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Visualizzazione post con etichetta parole...parole...dette dai nostri ragazzi. Mostra tutti i post
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lunedì 16 gennaio 2012

strascichi ... natalizi e barzellette "vere"

ultimissimi regali ...

... ed ancora due mug rug (ma che, mi sono fissata??)

però sembra piacciano!

E poi sono sempre monotematica!

 micetto sorridente, Pussycat sul cuscino

 ultimo (??) micetto, Minou nella tazza del tè


  ed infine alla mia cara amica-collega,
come me gattofila convinta,
una targhetta comprata ... che recita
"I gatti ti lasciano le impronte della loro zampa sul cuore"

come impacchettarla? Ma con una busta Origami!!

come chiuderla?? Ma con un bottone Fimo, s'itende!!

 targhetta che sta giusta-giusta nella bustina Origami

 pacchettino chiuso


ed ora vi scrivo le ultime "chicche" dei miei alunni della scuola media:
1- seconda media, legge sul libro "Cimabue nasce nel 1240 ca ... ca ...       cattolico"

Ma dai, con "ca" potevi trovare mille termini (e meno male che ti sei limitato!!), ma vuol dire circa!!!!!

2- Alla domanda "Che tipi di scultura abbiamo oltre al tuttotondo?"
   il ragazzo risponde "L'altopiano, prof!"

E il bello è che quando lo ho corretto con "bassorilievo" lui voleva aver ragione sostenendo che sono la stessa cosa!!

3- una ragazza osservando un'opera di Cimabue chiede "Ma chi è quella bambina che la Madonna tiene in braccio?"
I compagni subito ridono e le rispondono che non è una bambina!! E lei aggiunge "Ma è in rosa!"

4- Claes Oldenburg con la moglie, spiego in terza, sono gli artisti che hanno realizzato la scultura "Ago e filo" in piazza Cadorna, qui a Milano. L'ago gigantesco col filo multicolor è in un punto della piazza e dall'altra parte della stessa piazza sbuca il nodo finale. Un ragazzo mi chiede "Ma il filo passa sotto la strada?" ed io, imperturbabile (a volte mi diverto!) rispondo "Certo, non lo hai visto quando passi in metropolitana?" 

... la Gelmini con i neutrini ha fatto scuola!!!


be', spesso rido, rido per non piangere perché quante volte ho ripetuto le stesse cose??

E' verissimo, i muri sanno tutto, ma loro ... no.

baci e fusa



lunedì 16 agosto 2010

errori … sviste … inesattezze … imprecisioni … disattenzioni … cantonate … distrazioni …

parole ... parole ...
che ora ondeggiano libere nel vento e ora svolazzano sul foglio
come farfalline senza una meta precisa
...parole ... parole ...
A volte mi chiedo: "Ma cosa ho detto in classe perchè poi i ragazzi scrivano quelle frasi?
O siamo noi adulti che interpretiamo diversamente le loro parole ...


Prof:  "Hai fatto un piccolo errore, hai scritto che la signora Maria ha 40 ani,  C'è una grossa differenza fra ani ed  anni, gli anni dicono l'età e gli ani sono i sederi. Ora correggi"
Correzione: "La signora Maria ha 40 culi".

Prof: "Come comunicano gli animali?"
Alunno: "Gli animali comunicano con i gesti perchè non sanno scrivere".

Prof: "Perchè le popolazioni nomadi sono diventate stanziali nel Neolitico?"
Alunno: "Perchè non sapevano dove andare":

Alunno: "...Mazzini morì nel suo comò".
Prof: "Come Mazzini morì nel suo comò"
Alunno: "C'è scritto sul mio libro. Guardi <<...e Mazzini morì nelle sue credenze>>.

Le necropoli estrusche erano suddivise in locali dove il defunto poteva ricordare la vita terrena senza disturbare i parenti ancora in vita e c'erano strade per permettere ai morti di muoversi.

Il canone per gli antichi egizi è una serie di telefoni (= insieme di regole).

Michelangelo fece poi delle opere e una riguardante gli schiavi ed uno schiavo che è ancora nel marmo.

 
Courbet ritrae due donne dai facili vestiti (= facili costumi).

 
Il quadro di Manet si intitola  "Dejeuner sur l'herbe" e significa "Digiuno sull'erba".

 
Van Gogh pitturò la sua stanza e se la vediamo un po' disordinata è perchè lui non pensava a riordinare la sua stanza, ma si dedicava a colorare. 

 
Volfang Van Ghoh (=Vincent Van Gogh) era figlio di un pastore protestante e aveva le turbolenze mentali, la sua vita culminò per colpa sua, infatti, si suicidò.

 
...continua su "parole ... parole ..."

mercoledì 21 aprile 2010

"A caval donato non si guarda in bocca".  Da piccola mi chiedevo come avrei potuto sapere il nome di un cavallo e perchè al cavallo di nome Donato non potevo guardare in bocca mentre agli altri si.  Poi mi hanno spiegato che l'età del cavallo si determina guardandogli i denti e se ti viene regalato non devi guardargli in bocca per capire se è un cavallo giovane o vecchio ... qualsiasi regalo va bene, basta il pensiero!
Questa riflessione mi torna in mente ogni volta che i miei alunni dicono o scrivono particolari "strafalcioni", a volte davvero comici, tanto da trascriverli per ridere rileggendoli.  Nella poagina a lato, intitolata parole ... parole, li riporto man mano che i ragazzi li "sfornano"!

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